Tira una brutta aria a Verona
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Anche quest’anno, dall’1 luglio al 31 agosto 2010, Verona dispone del servizio di pattugliamento a cavallo per sorvegliare le aree verdi cittadine. Il Prefetto Perla Stancari lo ha comunicato al sindaco Flavio Tosi, confermando la disponibilità del Ministero dell’Interno di assegnare a Verona quattro unità, due della Polizia di Stato e due dell’Arma dei Carabinieri. Le attività di pattugliamento a cavallo riguarderanno principalmente le aree verdi in località Boschetto, i bastioni e i percorsi cittadini lungo l’Adige.
“Che sia l’occasione giusta per diminuire un po’ l’inquinamento in centro e nei quartieri?” si chiede la gente allarmata dall’annuncio che Verona è una delle città più inquinate d’Italia.
Le elevate concentrazioni di PM10 (le polveri sottili) nell’atmosfera sono responsabili in Italia di 5.876 decessi all’anno. Oltre a Roma (40,4), le situazioni peggiori sono concentrate nelle città del nord e in particolare nell’area della pianura padana, come Milano (49,2), Torino (56,5), Bologna (41,3), Verona (47), Padova (46,7).
Quindi solamente tre città sono peggio di Verona.
Non possono quattro persone, anche se a cavallo, sorvegliare e proteggere il verde! Lo capisce anche un bambino.
Qualcuno afferma che le polveri che inquinano non esistono, perché non le ha viste. Lo capisce anche un bambino che è un bugiardo!
Quali potrebbero essere le cause dell’inquinamento?
I clandestini, gli extracomunitari, i comunisti, i rom… Lo capisce anche un bambino che non è vero!
Perché succede tutto questo nonostante Verona sia un comune virtuoso, abbia il sindaco più amato d’Italia, tanti prodotti di eccellenza?
Che si voglia estinguere in modo subdolo gli abitanti della Padania, addirittura prima che diventi autonoma?