A Giazza, la festa del fuoco

Giazza, festa del fuoco

Giazza, festa del fuoco

Questa sera (23 giugno 2010), dalle ore 21,00, si celebra a Giazza il solstizio d’estate, la notte più breve dell’anno, la Festa del fuoco, Waur Ljetzan, in cimbro. Giocolieri, illusionisti, mangiafuoco e sputa fuoco… propongono i loro spettacoli in cui protagonista è il fuoco. Come ogni anno al termine della manifestazione si accendono i bracieri simbolo dell’unità dei 13 Comuni cimbri della Lessinia.

Giazza si trova nel comune di Selva di Progno, a circa quaranta chilometri da Verona.
Informazioni Centro di Cultura Cimbra, Via dei Boschi, 62 — Ljetzan-Giazza, 37030 — Selva di Progno (VR), Tel/Fax 045 7847050 — e-mail: museo@cimbri.it

Da domani, 24 giugno, il Sole, che ha appena superato il punto del solstizio, comincia a decrescere, sia pure impercettibilmente, sull’orizzonte. Insomma, noi crediamo che cominci l’estate, in realtà il Sole comincia a calare, per dissolversi, alla fine della sua corsa, nelle brume invernali. Sarà all’altro solstizio, quello invernale, quando, raggiunta la più lunga delle notti, comincerà a crescere, per lasciare nuovamente posto all’estate.

La notte della vigilia della festività di San Giovanni (24 giugno), la notte più breve dell’anno, era (è ?) propiziata dai falò accesi sulle colline e sui monti. Attorno ai fuochi si danza e si canta. È una notte di prodigi: le acque trovano parole cristalline, le fiamme disegnano nell’aria promesse d’amore e di fortuna, i fiori bagnati di rugiada brillano come segnali…

Numerosi sono i riti della notte della vigilia.
Accendere dei falò.
Saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorresti veder cambiare nella tua vita. Più intenso e puro sarà il desiderio espresso mentalmente al momento del salto e più esso avrà ottime possibilità di realizzarsi.
Mettere sotto il guanciale le erbe di San Giovanni, legate in mazzetto.
Cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa.
Raccogliere le noci ancora immature per preparare il nocino, un liquore da bere per riacquistare le forze nei momenti del bisogno.
Fare del pane alle erbette.
Prima di cenare ringraziare con una preghiera per le cose buone che hai vissuto…

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