Le feste del solstizio a Verona
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Piazza Erbe, la berlina
Quando i Romani costruirono la città dentro l’ansa dell’Adige, si allinearono sulle antiche tracce di riferimento posizionando i monumenti e le altre opere urbane nel rispetto dei luoghi sacri presenti nella città precedente.
http://www.veja.it/?p=6569
Un allineamento, che unisce su una distanza di oltre 5 km la berlina di Piazza Erbe, la chiesa di San Giovanni in Valle e la colonna marmorea detta préa fita, pilotòn, (nome medioevale per pietra infissa), torna, ogni anno, a riproporsi astronomicamente all’alba del 24 giugno. In quel giorno il sole sorge dietro Montorio (l’antico mons orior cioè il monte-da cui-sorge il sole) in asse con i due consunti segni di croce incisi ormai da secoli sui lati della prèa fita.
Quali sono le località del solstizio, che meritano una visita in questa settimana (21-29 giugno)?
Il pilotòn (préa fita) Sulla dorsale a nord del Castello di Montorio, dopo il Forte Austriaco, in direzione di San Fidenzio, esiste una curiosa pietra, punto di collegamento tra l’antica città di Verona, nata sul monte Gallo (l’attuale Castel San Pietro) e la nuova città romana sorta dentro l’ansa protettrice dell’Adige.
Si trova vicino a due poggi, che erano altrettante sedi di santuari e di osservatori astronomici, Monte Pagano e Monte Pipaldolo.
http://www.associazioneduevalli.it/La%20Storia/PilotonStoria.htm

Pilotòn, Montorio Veronese
Entrambi gli insediamenti, in particolare quello di Monte Tesoro, dove ora sorge il monastero di San Fidenzio, sembrano strettamente collegati alla geometria sacra propria della fondazione della città di Verona. San Fidenzio probabilmente è stato edificato in prossimità o in sovrapposizione a un tempio pagano dedicato al dio Sole. Un’ara romana, ritrovata nella località, oggi sostiene la mensa dell’altare dell’antica chiesetta di S. Fidenzio.
Delo di Mizzole Il toponimo Delo deriva dalla parola greca Delos che significa luminoso, come è il Sole. http://www.agriturismodelo.it/ilnomedelo.html
Chiesa di San Giovanni in Valle La fondazione della chiesa risale all’età paleocristiana. Sorse sull’area di un tempio pagano dedicato al Sole. Forse non è casuale l’intitolazione a San Giovanni Battista, la cui festa cade il 24 giugno, cioè nei giorni del solstizio d’estate.
Vicolo Fontana del Ferro Fino al primo dopoguerra il popolo veronese si recava alla vicina Fontana del Ferro nella notte del 24 giugno per celebrare la ricorrenza religiosa con una festa all’aperto. Va escluso che il nome abbia un riferimento alla qualità dell’acqua, che non è ferruginosa. Il toponimo nasce dalla corruzione del nome della dea Feronia o Fers, divinità romana della rinascita, in accordo con il carattere mistico del luogo dove era tradizione festeggiare il solstizio d’estate.
La settimana, che inizia oggi, apre le feste del solstizio d’estate, la raccolta delle erbe medicinali, la preparazione del nocino, la festa di san Giovanni e si conclude con la barca realizzata con la chiara d’uovo alla vigilia della festa di San Pietro e Paolo (29 giugno)…
Umberto Grancelli, sacerdote veronese, nacque il 4 marzo del 1904 da Floriano, insegnante di storia al Maffei (liceo classico di Verona) e da Elena Simeoni, sorella del grande studioso e divulgatore dell’arte e della storia veronese. Morì 1° marzo 1970.
Il suo testo chiave Piano di fondazione di Verona romana descrive un viaggio in una Verona completamente sconosciuta e da scoprire pagina per pagina, fuori dalle solite banalità turistiche. http://www.edizionivitanova.it/Catalogo/Visualizza.asp?Tit=12
La cosiddetta Berlina serviva in antico per le cerimonie d’investitura delle cariche pubbliche.
Si trova al centro di piazza Erbe. Alcuni osservano incuriositi l’anello e la catena appesi al pilastro di sinistra, che facevano parte, assieme ad altri simboli, delle principali unità di misura della città. La catena serviva infatti per verificare la larghezza della fassina (fascina) di legna posta in vendita e che il governo cittadino controllava perché non si discostasse dai campioni pubblici.
Vicino alla catena e al suo anello sono indicate sul pilastro e sui gradini della berlina altre misure veronesi come: el quarel (il mattone), el copo (la tegola), la pertica, il passo, il ponte e una settima misura ancora non chiaramente identificata forse il braccio veronese.
Gennaio 10th, 2011 at 12:53 pm
C’è un imprecisione nel paragrafo che inizia “San Fidenzio”: …”Entrambi gli insediamenti, in particolare quello del Monte Tesoro, dove ora sorge il monastero di San Fidenzio…” in realtà il monte in questione è il PIPALDOLO, Monte Tesoro è sopra Fane.
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti
Giovanni Facchinetti