La sentenza chimica

Centro 'Nicola Tommasoli'

Centro 'Nicola Tommasoli'

  • Sgomberata la scuola di Borgo Venezia occupata abusivamente dal centro sociale ‘La Chimica’. (2007)

  • Inaugurato il nuovo centro di aggregazione giovanile. (8 maggio 2010)
  • Sentenza del giudice riguardante i giovani responsabili dell’illecita invasione. (2010)

    Appena salito al trono (elezioni amministrative del 27-28 maggio 2007) il sindaco Flavio Tosi ha mantenuto la promessa di chiudere il campo nomadi di Boscomantico e sgomberare la scuola di Borgo Venezia occupata abusivamente dal centro sociale ‘La Chimica’. Sgombero effettivamente compiuto il 22 agosto 2007. Dopo aver fatto radere al suolo l’edificio, sono iniziati nel novembre del 2008 i lavori per realizzare un centro di aggregazione sociale.

    La nuova costruzione, inaugurata il giorno 8 maggio 2010, è intitolata a Nicola Tommasoli, il giovane morto alcuni giorni dopo un’aggressione nel centro della città scaligera nel 2008. Si tratta di una palazzina su due piani. Al piano seminterrato si trova una grande sala polifunzionale, due sale prova musicali, spazi per attività multimediali, locali accessori e servizi igienici. Sempre al piano seminterrato è presente una sala polifunzionale per 100 posti a sedere, da destinare a riunioni, rappresentazioni teatrali o musicali, attività ginniche, ludiche o ricreative, attrezzata di spogliatoi e servizi igienici. Il piano terra-rialzato ospita una sala polifunzionale di 120 metri quadrati in collegamento con una cucina attrezzata, spogliatoi per il personale, servizi igienici.
    “Due anni e mezzo fa questa era un’area occupata abusivamente, degradata e che creava continui problemi e fastidi ai residenti.” Commenta il sindaco Tosi. “Questo splendido intervento, di altissima qualità e realizzato a tempo di record, è una promessa mantenuta a tutti i cittadini e che il quartiere meritava.”

    Quattro persone sono state chiamate a rispondere dell’«illecita invasione» degli spazi comunali in borgo Venezia, per aver arbitrariamente invaso l’immobile di proprietà comunale, composto da un ampio edificio con annesso giardino e già destinato a scuola materna, al fine di occuparlo e utilizzarlo come sede del Centro sociale occupato autogestito ‘La Chimica’. Il giudice, dott. Giorgio Piziali, ha condannato i quattro militanti di estrema sinistra a pagare una multa di 100 euro per aver invaso le scuole Perini, trasformandole in un centro sociale occupato.
    Tuttavia ha riconosciuto che “non hanno perseguito interessi personali individuali o egoistici di appropriazione personale, ma finalità collettive, valorizzando un bene lasciato in stato d’abbandono e in disuso dall’ente locale, per dargli la stessa destinazione successivamente deliberata dallo stesso ente ossia, centro d’aggregazione sociale”.

    Si disse, durante lo sgombero del Centro Sociale, che Verona aveva un problema in più. Nell’ex scuola materna di Borgo Santa Croce da anni era avviata un’esperienza di aggregazione giovanile, autogestita e molto partecipata.
    Problema che diventa ancora più evidente davanti l’assoluta insufficienza della politica comunale a favore dei giovani, della loro espressione e aggregazione.

    La possibilità di immaginare un’altra Verona, la città che verrà, che non è fatta solamente di gallerie o di mega centri alle ex Cartiere, fa paura a chi è terrorizzato dagli altri, dal diverso, da se stessi, dal futuro.
    Meglio rinchiudere chi incarna la diversità. (CIE, Centro di identificazione ed espulsione)

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