Verona. Violenza su un artista di strada

Pinocchio, statua vivente

Pinocchio, statua vivente

Piazza Bra ore 11,00, Verona, un gruppo di 10 ragazzi, tra cui una ragazza, sette dei quali minorenni, scelgono come vittima un artista che attirava i turisti mimando il celebre personaggio di Collodi. Lo deridono, insultano, rapinano.
La banda è composta da un albanese, un colombiano, un argentino, un romeno, un serbo e da veronesi di città e provincia… tutti ubriachi, alle ore 11.

Statua vivente è il termine attribuito a un mimo, che posa per strada restando immobile come una statua. Imita con realismo e grazie a un raffinato trucco, le sembianze di una vera e propria statua fatta in candido marmo o in bronzo oppure realizzata con altri materiali.
Per raffinare questa tecnica gli artisti debbono affrontare un lungo allenamento teso a ottenere un particolare controllo del sistema nervoso sottoposto a un forte stress in termini di pazienza.
Lo scopo di una statua vivente è stupire e divertire il passante, spesso invitato con impercettibili ammiccamenti del volto (e talvolta con rapidi movimenti delle mani) a lasciar cadere una monetina in un apposito cestino lasciato ai piedi della base su cui la statua si mette in posa.
A Verona un artista di strada (in inglese busker) giocolere, musicista, clown, mimo (con le statue viventi), arte circense, cantastorie, chiunque intende occupare il suolo pubblico per esporre attività del proprio ingegno deve presentare domanda al Comune di Verona.
Informazioni e contatti Sig.ra Zuccoloto Marina;
email: attiv.econ.osap@comune.verona.it

E il gruppo di ragazzi autore della violenza?

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