Buoni come il pane

Purano, festa del pane

Purano, festa del pane

Il pane tra innovazione e tradizione
Presso la Fiera di Verona si svolge (22-26 maggio 2010) il SIAB, la nona rassegna internazionale dedicata a tecnologie, materie prime e semilavorati per la produzione di pane, pasticceria, pizza e pasta. Nei convegni si discute la riduzione del sale nel pane per tutelare la salute dei consumatori e contrastare l’ipertensione, gli aspetti nutrizionali dei cereali integrali, l’importanza del confezionamento…
Domenica 30 maggio 2010 si tiene a Purano, la festa del pane. Al pomeriggio fino a notte il paese si apre a tutte le persone accogliendole con musica, chioschi di bevande e ristoro. La festa del pane rinnova una antica usanza. All’esterno della chiesetta di San Giorgio si trova una lapide in cui si ricorda la beneficenza di Ser Inaldo, che imponeva ai suoi eredi e, in loro vece, al Comune di Marano, di procurare pane per i poveri nel giorno della festa del patrono San Giorgio.
Nel nome di Dio sia manifesto a ogni persona che voglio che le sei quarte di frumento che pagano gli eredi di Franceschino di Berto di Marano siano dispensate per una carità che sia fatta in pane e per l’amor di Dio ogni giorno di San Giorgio. (1410 d.C.)
Dopo aver superato Marano si prende a sinistra la provinciale per Fumane, superata la curva a destra “Olta Nogarole” appare Purano, adagiata su un pianoro, nella parte alta del comune, sul versante occidentale che guarda la valle di Fumane. La visita a Purano riserva numerose bellezze da ammirare: fontane, capitelli, ville…
http://www.maranovalpolicella.it/

Pisanello_St_George_VeronaSan Giorgio (colui che lavora la terra, dal greco) , il patrono, è il simbolo della lotta del bene contro il male. Georgia è il nome di uno Stato americano e di una Repubblica caucasica. È da sempre considerato santo patrono degli Scout e delle Guide. È il patrono dei Rom, che lo celebrano il 6 di maggio con la loro più importante festa, detta in romanè Gurgevdan (pronuncia: Giurgevdan).
La sua figura di cavaliere eroico influenzò l’ispirazione degli artisti e la fantasia popolare.

Si narra come in un grande stagno vivesse un drago, che, avvicinandosi alla città, uccideva con il fiato tutte le persone che incontrava. Gli abitanti gli offrivano per placarlo due pecore al giorno, ma quando queste cominciarono a scarseggiare furono costretti a offrirgli una pecora e un giovane.
Un giorno fu estratta in sorte la giovane figlia del re. La principessa si avviò verso lo stagno per essere offerta al drago.
In quel momento passò di lì il giovane cavaliere Giorgio, che non si spaventò quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo dalle narici, ma lo trafisse con la lancia.
Poi ordinò alla principessa di avvolgere la sua cintura al collo del drago, che la seguì docilmente verso la città.

Nelle illustrazioni Un momento della festa del pane a Purano e San Giorgio e la principessa (dettaglio, 1436-1438 circa), chiesa di Sant’Anastasia, Verona (Antonio di Puccio Pisano, Pisanello (Verona), pittore italiano, tra i maggiori esponenti del Gotico internazionale in Italia.

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