Verona, Parchi si diventa

Il polmone verde di San Michele

Il polmone verde di San Michele

È stato inaugurato dal Sindaco Flavio Tosi il parco urbano a San Michele.
I lavori di riqualificazione dell’area di 37 mila metri quadrati tra via Anti e via Marotto, iniziati lo scorso ottobre, hanno riguardato la realizzazione di circa 1500 metri di percorso pedonale e ciclabile e di uno spazio giochi per bambini; la piantumazione di 115 nuovi alberi, a cui si aggiungono i 30 già esistenti; illuminazione, panchine, tavoli. L’area è stata predisposta anche per l’impianto di videosorveglianza, in modo da garantirne la sicurezza e il decoro.

Leggendo qua e là si viene a sapere che l’Amministrazione precedente aveva destinato a parco circa 70.000 metri quadrati. L’amministrazione Tosi, appena insediata, ha deciso di sottrarre 35.000 metri quadrati per costruire nuove case. Un accordo lampo voluto dal Comune e dall’assessore regionale Giorgetti.
Un progetto di qualità” ha commentato il Sindaco Tosi alla posa della prima pietra del complesso edilizio denominato “Fondo Frugose” (27/02/2010) “che porterà alla costruzione di 250 appartamenti, 4 unità residenziali 1 delle quali in regime di edilizia convenzionata e 3 a prezzo di libero mercato con piano terra a destinazione commerciale; parcheggi.”

L’area rimasta è destinata a diventare uno dei polmoni verdi per la città di Verona. Lo spiega in una visione il vicesindaco di Verona, Vito Giacino.
Vi sarà infatti un effetto naturalistico, garantito da un mix di vegetazione con specie autoctone tipiche della realtà urbana ed essenze arboree meno diffuse, ma che garantiranno le variazioni cromatiche del paesaggio nel corso delle varie stagioni. Il prato verde sarà utilizzato per valorizzare il profilo, i filari per indirizzare la vista verso prospettive topiche e infine i «ciuffi» boschivi per indicare le aree di riposo, sosta e gioco.
Inoltre è prevista una grande attenzione alla percezione olfattiva con l’introduzione di ampie zone trattate con piante officinali più o meno comuni (dal rosmarino alla lavanda fino alla sanguinella), o specie floreali particolarmente profumate. L’idea è creare un percorso di sensi, quello visivo, con un gioco di ombre e luci, e quello olfattivo con un tragitto di fragranze che variano a seconda della stagione, il tutto unito da un piccolo corso d’acqua artificiale che unirà idealmente l’ambiente naturale a quello costruito e dividerà l’ambito residenziale da quello sportivo dove il corso si trasformerà in fontana.

A me sembra che un pochino ‘ci prendano per il culo’…

Immagine Il parco di San Michele

  • Share/Bookmark

Articoli simili

Leave a Reply