Verona Vivo in modo focoso
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L’insulto «scappato».
Domenico Di Carlo detto Mimmo (Cassino, 23 marzo 1964), mediocre calciatore italiano, attualmente allena il Chievo Verona. È il primo allenatore italiano a essere squalificato, per una giornata di campionato, per aver bestemmiato in campo. “Chiedo scusa a tutti per quanto successo.” Forse il baldo giovanotto dovrebbe anzitutto chiedere scusa a Colui che ha bestemminato. Ma non sembra rendersi conto della gravità dell’azione commessa… “Ritengo giusto il regolamento ma ogni tanto servirebbe usare anche il buon senso.” Nemmeno i suoi sostenitori hanno compreso: “Porta pazienza Mister ti hanno voluto punire come allenatore di un Chievo sempre più Grande. Tu hai la colpa di aver “riportato” il Chievo in A l’anno scorso.”

Loris Marini
I due protagonisti hanno dimostrato «incapacità di gestire le proprie pulsioni» e qualcuno afferma: “Di conseguenza sono indegni dell’incarico che coprono.”
Per quanto riguarda la gravità delle loro affermazioni ricordo una poesia
Non lo sai che cos’è un’imprecazione?
è peggio assai d’una bestemmia.
Perché questa il Signore non la considera
neanche una fetta di melone:
eppoi, beato lui, sta tanto in alto
che non gli arriva a un pelo di coglione.»
(Giuseppe Gioacchino Belli, sonetto n. 647, L’imprecazzione, 22 dicembre 1832)
O come si dice: “Raglio d’asino non sale al cielo.”