Zevio Tesori da scoprire in bicicletta
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L'Adige a Zevio
Per qualcuno la storia del Veneto si immobilizza davanti a un leone, altri continuano a scavare.
I lavori di scavo, compiuti dagli archeologi nel territorio di Zevio, hanno restituito anche in questi giorni grandi quantità di reperti appartenuti agli abitanti della zona, vissuti nell’antichità. Il paese si trova nella pianura veronese, in destra Adige. È luogo abitato fin dalla Preistoria, come confermano le varie scoperte archeologiche. Alboino, re dei Longobardi, nel 556 sconfisse e uccise Cunimondo, re dei Gepidi, e cercò di inserire i vinti nelle terre conquistate. Dall’inizio del secolo VII fu chiamato Gebetum. Dal secolo VIII Zevio fu il centro politico-amministrativo di una vasta area a nord e a sud dell’Adige chiamata terra Gepidana, poi Zevedana, quindi Zosana nel periodo Comunale.
Del secolo X si attesta l’esistenza a Zevio, in località Fiume Morto, di uno “Xenodochio detto di Sant’Andrea“, un ospizio che dava gratuitamente alloggio e assistenza ai pellegrini e alle persone bisognose.
Da Verona si può raggiungere Zevio in bicicletta.
L’argine destro diventa percorribile in località Bocche di Sorio (san Giovanni Lupatoto.)
Dal centro urbano di Verona, passa sulla sinistra Adige attraverso il ponte San Francesco, e svolta a destra verso la località Boschetto. Sottopassata la ferrovia, si entra nel ‘Parco dell’Adige Sud’. Segui il sentiero più in prossimità del fiume, che s’inoltra in un fitto bosco, la traccia di passaggio è stretta, ma non crea particolari difficoltà. Si passa accanto alla fragorosa diga sull’Adige. Più avanti la pista diventa ampia e ben tenuta e conduce a Molini di San Michele Extra.
Segue un tratto di argine dal fondo di sassi grossolani un po’ fastidiosi per giungere allo sbarramento e derivazione dell’Enel. La stradina sull’argine ora prosegue senza alcuna difficoltà e col fondo buono, fino a raggiungere il ponte di Zevio.
L’Adige è un incanto. Il suo scorazzare per la pianura ha lasciato qui segni vistosi in rive e isolotti ghiaiosi dove rimangono resti di quegli antichi boschi fluviali che i documenti medioevali ricordano accanto a paludi estese.
Con l’arrivo della bella stagione viene pubblicata la prima mappa con itinerari cicloturistici nella Provincia di Verona: percorsi che si snodano su piste riservate alle biciclette o su strade a basso traffico, spesso sconosciute.
Ideale per chi ama perdersi tra frutteti, vigneti e borghi medievali. Costa 8 euro e si trova facilmente in ristoranti, agriturismi e uffici turistici.
Non aver paura del leone, continua a scavare, le tradizioni veronesi raccontano di progetti per inserire i vinti nelle terre conquistate, di ospizi dove si dava gratuitamente alloggio e assistenza ai pellegrini…
Foto Amedeo Ramanzini (http://es.cityguide.diamscity.com/guia-italia/fotos-zevio,cityguide_p,100100249X001XesX4200X.html)