Verona bocciata dalla classifica sulla qualità della vita
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Mentre il sindaco di Verona, Flavio Tosi, proclama alla stampa cittadina: «Un 2009 davvero positivo.»
E lo sguardo dell’Amministrazione Comunale vola sui progetti delle grandi infrastrutture come il Passante nord delle Torricelle e il filobus e i molti cantieri aperti in città per la realizzazione di parcheggi, i lavori di manutenzione delle strade, l’impianto fotovoltaico sul tetto dello stadio Bentegodi; la vendita delle farmacie comunali… il quotidiano il Sole 24 ore pubblica le pagelle sulla vivibilità nelle città italiane, sulla qualità della vita delle 107 province italiane. La classifica è realizzata attraverso il confronto di una serie di dati statistici.
Dal reddito all’occupazione, dalla natalità alla sanità, dai reati alle opportunità per il tempo libero, dal numero di laureati ogni mille giovani 25-30 anni, al tasso di dispersione alle secondarie; dai concerti alla lettura di libri, al numero di organizzazioni di volontariato, al tenore di vita (Depositi bancari, spesa per mobili, elettrodomestici)…
La provincia di Verona, nella classifica, si trova quest’anno al 51° posto. L’anno scorso (2008) si trovava al 47° e l’anno precedente (2007) al 38°. Nel 2006 Verona era al 32° posto e dopo una interruzione nel 2005, l’anno successivo (2004) era al 31°, mentre nel 2002 al 13° posto.
Una corsa verso il fondo della classifica. 38 punti in meno in sette anni significano che è peggiorato il tenore di vita, che c’è più disoccupazione, che sono peggiorati i servizi per l’ambiente e la salute, l’ordine pubblico, sono diminuite le proposte e gli spazi per il tempo libero.
La foto dello stadio Bentegodi, prima della realizzazione dell’opera di copertura, è tratta da http://progettonuovaenergia.blogspot.com/2009/05/al-bentegodi-il-piu-grande-impianto.html
L’impianto fotovoltaico fornirà una potenza di 935 Kwh, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa trecento famiglie.
I costi di costruzione, 4,5 milioni di euro, e manutenzione dell’impianto saranno coperti dall’energia che verrà venduta alla rete elettrica alla quale è connesso lo stadio, trattandosi di un impianto integrato.