Tosi è il sindaco più amato d’Italia?
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Lo dichiara Luigi Crespi, il sondaggista di Berlusconi, e sua moglie Natascia Turato fondatori di EKMA ricerche.
Luigi Crespi deve la sua fortuna al legame con Berlusconi del quale diventò sondaggista di fiducia. La leggenda vuole che sia stato proprio lui, Crespi, a inventare il «contratto» che il futuro premier sottoscrisse pochi giorni prima delle elezioni del 2001.
Devo dire in tutta onestà di avere imparato dal Presidente del Consiglio molte delle cose che oggi sono patrimonio delle mie competenze. Berlusconi e Funari sono per me due grandi maestri.
I concorrenti rimproverano a Datamedia di essere, prima che una società di rilevazioni demoscopiche, uno strumento per creare consenso: a Berlusconi e Forza Italia, sempre premiate con numeri mirabolanti.
Se è vero che ha organizzato la campagna elettorale di Forza Italia, quale credibilità possono avere i suoi sondaggi?
È stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento Hdc-Datamedia, la sua holding della comunicazione. L’accusa è bancarotta fraudolenta aggravata, sia per il rischio di inquinamento prove, sia per il rischio di reiterazione del reato.
Ora lavora dietro il miracolo di Mara Carfagna, la Ministra di soli 33 anni che in poco più di 24 mesi ha compiuto una scalata perfetta alla politica italiana. E con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta monitorando il livello di soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi erogati da Regioni, Province e Comuni italiani. In una recente ricerca di Ekma, la maggioranza, il 52% dei dipendenti pubblici, approva ciò che sta facendo Renato Brunetta ministro della Funzione Pubblica. Solo una minoranza, circa il 30-35%, è contraria.
E Tosi? Flavio Tosi (Verona, 18 giugno 1969) è un politico italiano, eletto il 29 maggio 2007 sindaco di Verona.
Si è diplomato al liceo ginnasio statale “Scipione Maffei” di Verona. Ha esercitato la professione di tecnico informatico prima di dedicarsi interamente alla politica.
Nel 1994, a 25 anni, è stato eletto Consigliere comunale a Verona: da allora ha guidato il gruppo consiliare della Lega Nord. Nell’aprile del 2000 è stato eletto Consigliere regionale della Regione Veneto. Ha ricoperto la carica di Assessore regionale alla Sanità sino al 25 giugno 2007 (nominando sua moglie, la signora Stefania Villanova, responsabile della segreteria del nuovo assessore alle politiche sanitarie) quando si è dimesso per assumere l’incarico di Sindaco di Verona.
La capogruppo della Lega Nord Barbara Tosi, tra l’altro sorella del primo cittadino, sottolinea che la gente gli ha riconosciuto il fatto di essere sempre in mezzo a loro. I cittadini si riconoscono in lui.
Difetti? Non so se possa essere considerato un difetto, ma a volte gli piacerebbe smuovere le situazioni, velocizzare i tempi per raggiungere importanti risultati per la città. Solo che poi sa bene, che nonostante l’impegno di chi lo affianca, si devono fare i conti con i tempi burocratici e tecnici. Il suo linguaggio è volutamente umile, semplice… È certamente una grande soddisfazione, ma sono contento soprattutto per i veronesi e per tutta la mia amministrazione perché, quando le cose funzionano, il merito è della squadra, non solo del singolo (commenta). Forse questo sua linguaggio volutamente scarno piace alla gente, simile a quello di Vittorio Di Dio, di Alleanza Nazionale, cui il sindaco Flavio Tosi ha affidato la delega delle Pari Opportunità che era stata sua: «Parlo da uomo: negli ultimi anni le donne hanno sempre avuto una parola in più rispetto agli uomini. Ora che le pari opportunità le ha un uomo, finalmente non saranno più dispari»
Nel 2001 Flavio Tosi viene rinviato a giudizio su accusa del pm veronese Guido Papalia per aver organizzato una campagna firme razzista. ai danni di cittadini di etnia Rom e Sinti. L’11 luglio 2009 la Cassazione ha condannato in via definitiva Flavio Tosi a due mesi di reclusione, con sospensione della pena.
Nella foto del 13 febbraio 2005 Flavio Tosi posa melanconico sulla lapide dedicata al dottor Guido Papalia “morto eroicamente con la Repubblica Italiana”.