CS – VERONA ROCK &… Sabato 11 luglio Casino Royale, murmur, Infuzion, Castaparia – Vallo Città di Nimes
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VERONA ROCK &… Vallo Città di Nimes – Verona
11 luglio 2009
Sabato 11 luglio
CASINO ROYALE
(regae dub – Milano, Italia)
Apertura dj set, ore 21.00
CASTAPARIA SOUND SYSTEM
(roots reggae – Verona, Italia)
Apertura di serata live, ore 22.00
MURMUR
(elctrowave indie – Verona, Italia)
Dopo il concerto dei Casino Royale
INFUZION
(d’n’b – Verona, Italia)
Apertura cancelli ore 20.00. Inizio ore 21.00. Chiusura ore 02.00.
Ingresso 10 euro compresa prima consumazione.
Dalle ore 20.00 Vespa&Ape Raduno con Vespa Club VR37100.
Torna, puntuale come un orologio Svizzero, il festival veronese più celebre della Provincia di Verona, che affonda la sua storia negli anni ’80 rimarcando con forza il primato di festival più “vecchio” di tutta Verona.
Stiamo ovviamente parlando del Verona Rock, tornato nel 2008 in doppia edizione in una delle sue sedi più prestigiose, con il merito, anche, di aver restituito alla città il Vallo Città di Nimes. In quel Vallo, dall’89 suonarono al Verona Rock nomi come Ray Charles, Africa unite, Litfiba e molti altri, talvolta perfetti sconosciuti che poi divennero grandi.
Pertanto, Verona Rock 2009 si svolge al Vallo Città di Nimes sabato 11 luglio 2009.
La direzione artistica è a cura del patron di Verona Rock Giò Zampieri, in co-organizzazione con il Comune di Verona, Assessorato allo Sport e Tempo Libero. È inserito nell’importante cartellone di Provincia in Festival e gode della collaborazione di Amia, per il progetto di promozione alla raccolta differenziata dei rifiuti.
Sabato 11 luglio, dopo anni di assenza dalle scene locali, tornano finalmente a Verona i Casino Royale! Attesissimi l’anno passato in occasione di VRBAN TerZoo (concerto poi saltato a causa della tromba d’aria che rovinò su Verona), eccoli arrivare in città per il loro spettacolo! La serata è organizzata con la collaborazione di VRBAN, che ha deciso di ripetere la serata proprio a Verona Rock, segno di un’importante collaborazione tra diversi festival veronesi. Non a caso, alla serata parteciperanno anche le altre crew che avrebbero dovuto esibirsi prima e dopo il loro concerto di VRBAN. La serata sarà dedicata alla cultura dub ed electro con il live dei Casino Royale, ensemble reggae dub con contaminazioni elettroniche. Proporranno lo spettacolo realizzato su “Royale Rockers”, ultima fatica discografica in cui arrangiarono tutti i pezzi in versione reggae roots. I Casino Royale sono stati tra i pionieri della musica dub in Italia che fonde il reggae con la cultura della club music e dell’elettronica per un risultato che si è fatto conoscere anche oltre i confini nazionali.
In apertura di serata toccherà al sound system dei Castaparia (roots regae), seguiti dalle sonorità electro dei Murmur. Dopo il live dei Casino Royale, si chiuderà in grande stile con Infuzion e la serata jungle & drum’n’bass. Per la serata di sabato 11 luglio l’ingresso è di 10 euro compresa la prima consumazione. I cancelli apriranno alle 20.00, la musica si accenderà alle 21.00. Per l’occasione, dalle 20.00, anche un Vespa&Ape raduno organizzato in collaborazione con VR37100, Vespa Club veronese riconosciuto da Vespa Club d’Italia.
Da sottolineare la campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di alcool per chi guida. Come per le passate edizioni, anche quest’anno verrà offerta una consumazione analcolica al guidatore di turno.
Informazioni per la stampa e il pubblico
Fabio Fila
Tel. 347 93 30 460
comunicazione@musicalive.ws
CASINO ROYALE
Sono passati circa 7.000 giorni da quando un gruppo di musicisti dalle svariate influenze decide a Milano di formare una band e di darsi un nome ispirato alla famosa saga di Ian Fleming. Inizialmente indecisi tra Gold Finger e Casino Royale, la band decide di far loro l’episodio dell’agente James Bond dal titolo Casino Royale. E dopo quasi 20 anni, come l’agente 007 resta un classico che riesce sempre a riproporsi, i Casino Royale sembrano aver ereditato la stessa fortuna.
Dal 1987 ad oggi i Casino Royale hanno suonato di tutto e visto di tutto. Partiti come band fortemente influenzata dagli Specials e dai Clash sono rapidamente divenuti un fenomeno capace di raccogliere un pubblico trasversale. I primi due dischi, “Soul of Ska” e “Jungle Jubilee”, suonati in levare e con una sezione fiati di primissimo piano, rimangono tuttora opere prime per la musica italiana, dischi con una formula sonora ancora oggi riproposta da moltissimi gruppi.
I primi anni novanta vedono alcuni cambiamenti e sviluppi radicali nel suono della band. Si comincia a cantare in italiano e le liriche assumono di conseguenza una rilevanza fondamentale, alla pari del suono. “Dainamaita”, primo album registrato per una major, è un’esplosione di suoni molto differenti tra loro: black rock, reggae, hip hop, dub, funk. L’album spiazza e sorprende tutti, e diventa allo stesso tempo una pietra miliare per il nuovo suono alternativo italiano, un’opera che merita sicuramente la definizione di “cross over”.
Nel 1994 comincia la lavorazione di “Sempre Più Vicini”, per la cui produzione viene coinvolto Ben Young, artigiano del suono della scuola di Bristol, che indirizza la band verso sonorità più profonde ed introspettive. Le radio cominciano a suonare parecchio alcuni dei singoli presenti sull’album, e la sensazione comune è quella che il gruppo sia ormai ad una svolta decisiva.
Alla fine del 1995 i Casino Royale si trasferiscono a Londra, piè precisamente nel quartiere periferico di Leytostone, ed è là che cominciano a comporre brani per un nuovo album che coincida con il decennale della band. Viene ingaggiato in qualità di sound engineer e coproduttore Tim Holmes, già produttore dei Primal Screem e successivamente componente dei Death in Vegas. Il risultato è un disco fatto da parti melodiche, un suono solido e potente, il groove tipico dell’hip hop e sperimentazioni influenzate dalla drum’n'bass. Per ironia della sorte “CRX”, questo il titolo dell’album, viene definito da alcuni discografici “il miglior disco del 2006!”. Scelti dagli U2 per aprire i due concerti italiani del Pop Mart Tour, i Casino Royale finiscono in realtà col vendere poco meno di cinquantamila copie di CRX. Le reciproche aspettative tra band e label vengono disattese e i Casino Royale chiedono la scissione del contratto.
Nel periodo di assenza dal mercato la band apre una propria etichetta dal nome “Royality” e sviluppa un progetto parallelo, Royalize, legato a sonorità elettroniche di matrice black. Giuliano Palma, interprete vocale di molti dei brani, sceglie la strada solista e il progetto Casino Royale si ferma per un lungo periodo, anche se per il pubblico affezionato i Casino Royale continuano, comunque, ad esistere.
Nel 2002 il gruppo si ricompatta e sposta la sua attenzione sul web, con la pubblicazione di una serie di brani scaricabili liberamente dalla rete, diventati successivamente spunto per una serie di pubblicazioni di materiale video e musicale.
Nel 2004 tornano a suonare dal vivo, proponendosi tra la primavera e l’estate con una quindicina di date in tutta Italia. L’affetto e l’interesse dimostrati dal pubblico in questa occasione sono la spinta che convince definitivamente i Casino Royale a cominciare a lavorare a dei nuovi brani. Decisi a comporre un numero di canzoni sufficiente a pubblicare un nuovo album, la band ritorna nel suo studio a suonare. La voglia di tornare a fare solo ed esclusivamente i musicisti è tanta che i Casino Royale decidono di prendere contatti con una nuova etichetta. La scelta ricade proprio sulla V2 Records, mentre come produttore viene contattato lo scozzese Howard Bernstein, meglio noto come Howie B.
Nel 2008 Casino Royale presenta: “The ROYALE’S ROCKERS Reggae Session”.
Finalmente i Casino Royale si levano questa voglia: arrangiare brani scelti dai loro album “Dainamaita”, “Sempre più vicino”, “CRX” e “Reale” in versione reggae. Due ore di concerto, in cui muovere fianchi e spalle a tempo su arrangiamenti ricercati e originali ispirati al suono giamaicano degli anni sessanta e settanta. Per i fedelissimi dei Casino Royale un regalo, per tutti gli amanti del reggae una sorpresa, per chi se li è persi negli ultimi venti anni un’occasione.
Sito ufficiale
www.myspace.com/casinoroyale1
MURMUR
I Mürmür sono un quartetto electro pop guidato dai fratelli Camponogara: Paolo a chitarra elettrica, acustica, sintetizzatori e programmazione elettronica; Zeno a batteria, percussioni, synth, computer programming e cori. Completano la formazione il cantante Mirco Tommasi (ex leader dei Candies, che cura anche gli effetti sonori) e il bassista Alessandro Formenti, quest’ultimo in forze anche ad altri gruppi scaligeri e membro stabile nella Eccher Band che accompagna Massimo Bubola.
Al MEI di Faenza 2006 il quartetto veronese ha presentato il cd “La gravità“, un’autoproduzione in perfetto stile home-studio inglese, un modo di registrare ormai consolidato per i Mürmür, dove le scelte di produzione sono affidate ad una ricerca di totale collaborazione.
Il genere è etichettabile come electro pop, mescolando idee musicali d’influenza anni ’80 con dance new wave (Depeche Mode, New Order, Duran Duran) e sonorità più aggressive provenienti dal rock made in Britain (Kula Shaker, Blur, Beck) con testi in italiano.
Proprio al MEI di Faenza i Mürmür si sono aggiudicati il primo premio nel contest Blog Music Duel direttamente ed ufficialmente legato al meeting di Faenza. Ad una settimana di distanza hanno vinto anche il contest Vicenzalive PlayOff, aggiudicandosi un mini tour in alcuni superclub del nord Italia, tra i quali New Age Club (TV), CSC (VI) e Banale (PD).
Tra il 2006 e 2007 i Mürmür hanno intrapreso un lungo tour promozionale con oltre settanta date in tutt’Italia, contest a livello nazionale (Arezzo Wave, Primo Maggio, Sziget Festival, I.P.O.) e molti festival e rassegne dedicati alla musica indipendente italiana, quali, per esempio, il casting dei “Miti Della Musica” indetto da Red Ronnie e Volkswagen al Roxy Bar di Bologna.
Sono stati invitati a Liverpool per il festival mondiale del pop (International Pop Overtrought) che si è tenuto nella settimana dal 22 al 27 maggio, portando i Mürmür ad esibirsi dal vivo al Cavern Club (il mitico locale dei Beatles) e successivamente al Cavern Pub.
Nel giugno 2007 hanno firmato un contratto con l’ufficio di promozione nazionale Red&Blue di Marco Stanzani.
Nel frattempo suonano un po’ dovunque e lavorano ai nuovi brani, attualmente in produzione a Milano. È partita anche la partecipazione alla produzione teatrale “Lanciami Cecchetto – Storia di Salvo”.
Tra il 2008 ed il 2009 nasce una collaborazione molto importante con una nota marca d’abbigliamento italiana (DATCH) per la quale Mürmür sono autori delle musiche degli spot televisivi. Attraverso questa collaborazione arriva il contatto con un produttore discografico con il quale i Mürmür stanno realizzando i vari progetti artistici.
I Mürmür sono anche gli autori della musica di presentazione del nuovo canale satellitare della RAI SAT “Smash Girl”.
Nel frattempo Mirko Tommasi inizia una carriera da solista quindi la conseguenza di abbandonare i Mürmür è di naturale percorso.
Al suo posto arriva Alex Life, un “genietto” della musica elettronica, con una forte capacità di scrittura e composizione, e dotato di una voce calda e tagliente.
A giugno 2009 la pubblicazione del singolo “UNA SENSAZIONE” in rotazione in questi mesi in tv per lo spot DACTH 2009
Sito ufficiale
www.myspace.com/musicmurmur
