Un milione di…. sacchetti
Leggi tutti gli articoli di Magda Beverari
Oggi c’è chi parla di Big Bang e teme la fine del mondo e chi di economia in ripida discesa che prelude la fine dei lauti pranzetti, insomma, ciò che emerge è un pessimismo di fondo che di giorno in giorno attanaglia le nostre teste e non solo.
Mi sembra dunque il caso di trattare un argomento un pò più sbarazzino, che ha del ridicolo, ma comunque significativo.
In questi giorni infatti l’Amia invierà ai proprietari di cani iscritti all’anagrafe canina dei sacchetti per raccogliere le feci dei loro fedeli e simpatici compagni. Il direttore Gian Paolo Cigolini spiega che ne sono stati acquistati circa un milione per un totale di 20.000 euro.
La speranza è che i poco educati proprietari di cani si armino di sacchetto concesso in comodato d’uso gratuito e con una paletta e una piccola dose di senso civico raccolgano gli escrementi del loro amico a quattro zampe ogni volta che se ne presenti l’occasione.
In realtà una normativa a riguardo esiste, infatti un’ordinanza comunale obbliga i cittadini proprietari a ripulire i giardini e i marciapiedi dagli escrementi canini, l’ammenda prevista va dai 50 euro ai 500, purtroppo, come spesso succede in Italia, sembra che la città pulita non interessi.
Spesso, camminando in città c’è da fare lo slalom, per non parlare delle ruote dei passeggini che troppo spesso “inzaccherate” di strana materia marrone, varcano le soglie delle nostre case portando germi e batteri dove non dovrebbero essere portati, visto che molto spesso è proprio nei parchi e nei giardini pubblici che l’inciviltà cittadina si scatena.
Si tratta solo di educazione civica, che ciascuno di noi dovrebbe imparare ad esercitare. Personalmente penso che l’iniziativa dell’Amia, sebbene quanto mai lodevole dovrebbe essere accompagnata da una campagna di educazione civica e ambientale, volta a sensibilizzare le persone che, un pò per pigrizia, un pò per ignoranza (dei basilari principi igienici e civici) non considerano il suolo pubblico alla stregua della propria casa.